27 settembre 2006
La scalata dei METAFORA continua
Un clima surreale quello che si respirava sabato sera ad Agerola, provincia di Napoli, paesino a picco sulla costiera amalfitana: faceva freddo (800m sul livello del mare), la strada che portava in paese era sperduta e desolata, ma superate le prime case ci siamo immersi in un calore umano degno di noi gente del sud.
Un paese in festa carico di luci e suoni attorniava il palco,impaziente di vederlo animato.
Dieci gruppi, un solo brano. Del resto le finali sono così.
E questa finale, della prima edizione di “Microfono dell’Anima” che si è svolta venerdì 22 settembre, ha raccolto larghi consensi:“Sono molto bravi. La maggior parte di loro ha fatto un’esibizione perfetta, ma ciò che conta di più è l’unicità. Non vogliamo le copie di V. Rossi o di Ligabue”, questo il primo commento a caldo a del presidente di giuria IVAN CATTANEO, intervento che ha concluso al momento della premiazione quando tutti noi eravamo in attesa del verdetto finale:“Devo dire che il mio è un compito molto grave e di molta responsabilità, perché sono stati tutti ,chi più chi meno, molto bravi questa sera.
Io ho guardato molto la loro preparazione tecnica, in alcuni veramente a livello professionale in maniera totale.
E’ stato molto difficile riuscire a dare dei giudizi perché si avvicinavano quasi tutti a dei livelli molto alti. Però questa è una gara.Io odio le gare, odio Sanremo, perché non siamo cavalli, siamo artisti e l’arte è una cosa molto soggettiva.
Non siamo cavalli al massacro ma purtroppo qualcuno deve pur vincere. Come nella vita del resto.
E quindi anche stasera abbiamo UN vincitore.
Il vincitore è: M E TA F O RA !”- parole gratuite e sincere le sue, che inaspettate ci fanno vincere doppiamente.
Per questo motivo i Metafora lo ringraziano ancora.
the METASTAFF